Chi siamo
"Il nostro obiettivo primario sarà... quello di rendere "popolari" … gli universi
artistici musicali, nel senso di fornire a tutti quell'attrezzatura culturale che
permette di accedere più consapevolmente a un fenomeno artistico, con lo scopo di
diffondere quantomeno un sapere di base in grado di garantire una fruizione partecipata
anche a livello emotivo.
I nostri referenti non saranno principalmente gli esperti o gli appassionati, bensì
tutti, anche gli analfabeti musicali, purché animati dalla voglia di capire (almeno
in parte) le motivazioni e la logica compositiva di opere o generi comunemente considerati
ostici e non adatti a una fruizione di massa"
Così recita il "manifesto" fondativo dell'Associazione Culturale Secondo Maggio,
nel definirne l'obiettivo centrale.
L’Associazione culturale Secondo Maggio nasce nel 1993 su iniziativa di alcuni artisti
e musicologi (tra gli altri, Giuseppe Garbarino, Franco Cerri, Enrico Intra, Maurizio
Franco) e “appassionati” di musica (Riccardo Terzi, Gianni Bombaci, - attuale Presidente
-, Carlo Lesca, Sandro Molaro, Pietro Santi).
Si avvale, fin dalla sua costituzione, attraverso un’apposita convenzione, della
collaborazione della Camera del Lavoro di Milano, con l’utilizzo, per le iniziative
concertistiche, dell’Auditorium G. Di Vittorio (400 posti). Lo scopo fondativo dell’Associazione
è quello della diffusione della conoscenza della musica del novecento (senza trascurarne
i grandi collegamenti storici) attraverso le sue due principali espressioni: il
jazz e la classica contemporanea. L’attività dell’Associazione si svolge attraverso
l’Atelier della Musica, con un attivo di dodici stagioni e quasi 200 concerti.
Ogni Atelier, composto da sedici appuntamenti, si propone di presentare la musica
d’arte del ‘900 e contemporanea senza preclusioni di genere.
Dall’esperienza eurocolta al jazz, dalle altre musiche di matrice afroamericana
alla ricognizione su quelle extraoccidentali e sulla canzone d’autore, senza dimenticare
il recupero di quel passato musicale sul quale, almeno in parte, si fondano le ragioni
del presente, l’Atelier Musicale si muove cercando di infrangere le barriere di
ascolto e proponendosi come stagione aperta a diverse esperienze. Esperienze che
vengono ricondotte in unità dalle diverse tematiche che caratterizzano, ogni anno,
la programmazione.
Particolare rilievo viene dato ai giovani interpreti ed esecutori ed alle proposte
di carattere trasversale, che favoriscono l’incontro tra differenti mondi musicali.
Infine, si pone attenzione alla formazione del pubblico attraverso una formula che
prevede la redazione di agili programmi di sala e la presenza, ad introdurre il
concerto, di musicologi di rilievo della scena nazionale.
L'attività culturale e concertistica sviluppata nel corso di questi anni ha raggiunto
l’obiettivo esposto all’inizio di queste note. Non solo per l'attinenza agli scopi
societari dei temi trattati: i soci appartengono non solo ai cosiddetti "addetti
ai lavori" o a quelli che non perdono un concerto di musica, appassionati di jazz
o di musica contemporanea, ma a un variegato arcipelago, dentro il quale prevalgono
i gusti della curiosità, della qualità e della ricerca.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Gianni Bombaci Presidente
Enrico Intra Vicepresidente
Riccardo Terzi Presidente Onorario
Franco Cerri Consigliere
Angelo Ferranti Consigliere
Maurizio Franco Consigliere
Giuseppe Garbarino Consigliere
Sandro Molaro Consigliere
DIREZIONE ARTISTICA
Maurizio Franco
Giuseppe Garbarino